GILDE
Ladiun 1
NWN 1
Ombre di Takhisis
I cavalieri di Takhisis sono un ordine militare creato e addestrato unicamente per un singola causa: la totale e completa dominazione del continente di Krynn nel nome di sua Maestà Oscura, la Regina Takhisis.
La fondazione del Cavalierato si deve al grande condottiero Lord Ariakan,figlio del famoso Generale Lord Ariakas e della splendida quanto letale Dea dei Mari Zeboim. Alla fine della battaglia della Torre del Sommo Chierico,nel 352 AC, nel corso dell'occupazione del tempio di Neraka, i Cavalieri di Solamnia trovarono il giovane Ariakan nascosto in uno dei livelli più profondi, dove suo padre lo aveva lasciato sotto la protezione di un nutrito contingente di draconiani. Seguì uno scontro violento nel corso del quale il giovane rifiutò la misericordia che gli veniva offerta e rifiutò inoltre la resa,combattendo con coraggio e con abilità e uccidendo addirittura cinque Cavalieri di Solamnia prima di essere catturato con la forza.
Al momento della cattura, Ariakan non nascose le proprie generalità, rivelando con orgoglio la sua ascendenza.
Pur non credendo alle parole di quel giovane baldanzoso, i cavalieri rimasero impressionati dalla sua evidente abilità, dal suo coraggio e dal suo carisma, e dal momento che fosse stato fatto oggetto di misure protettive tanto massicce indicava che era qualcuno a cui il Signore dei Draghi teneva molto, lo trasferirono nella Torre del Sommo Chierico per interrogarlo. Alla fine decisero di credere alla sua storia e si resero conto che un prigioniero prezioso era caduto nelle loro mani. Ariakan sarebbe rimasto in loro potere per più di sei anni. Durante questo arco di tempo Ariakan studiò il loro ordine come qualsiasi guerriero studierebbe il suo nemico... nei dettagli... e fu soltanto questione di tempo prima che imparasse quali erano le cose giuste da dire al fine di convincere i Cavalieri della sua totale riabilitazione e conversione e gli anni che egli trascorse nella Torre del Sommo Chierico furono di estrema importanza; i punti di forza ma anche le debolezze, arrivando alla conclusione che tali dettami non avrebbero mai portato alla costituzione di un esercito che sarebbe potuto definirsi invincibile. Con la sua condotta modello riuscì a guadagnarsi la stima di molti Cavalieri che dopo svariati anni, lo considerarono quasi uno di loro. Mai fu fatto un errore così grande...
Dopo due anni ottenne così di essere liberato dalla Torre del Sommo Chierico, ma chiese di poter restare per finire i suoi studi, richiesta che i Cavalieri furono felici di accontentare.
In seguito corse voce che i Cavalieri avessero addirittura preso in considerazione la possibilità di offrire ad Ariakan di entrare a far parte del loro ordine. Ariakan rifiutò in termini cortesi ed educati, e alla fine dei sei anni, avendo appreso dai Cavalieri tutto ciò che poteva, si congedò da loro facendo credere loro di voler diventare un mercenario, e pur considerando quel mestiere un'occupazione di basso livello, essi alla fine si convinsero che Ariakan si sarebbe trasferito in qualche regno lontano, impegnato a vendere la propria spada per guadagnarsi di che vivere.
Nel 357 AC,Ariakan fu così rilasciato; egli però non aveva nessuna intenzione di vendere i propri servigi come mercenario. Dai Cavalieri non aveva appreso soltanto la loro cultura, tradizione e storia, ma molto di più. Utilizzando le abilità che i Cavalieri stessi gli avevano insegnato, evitò la loro sorveglianza e tornò sulla pianura In mezzo all'infuriare di una tempesta, scalò quindi gli impervi Monti circostanti Neraka. Ben presto perse la strada. Gelato e affamato, sarebbe senza dubbio morto se non avesse trovato aiuto. Accasciandosi in un mucchio di neve, con il suo ultimo respiro levò una preghiera a sua madre Zeboim,affinchè lo aiutasse.
Finita la preghiera, Ariakan scorse dinanzi a sé, sulla neve, una conchiglia. Considerando quello un segno da parte della dea sua madre, Ariakan si issò faticosamente in piedi e segui una pista segnata da conchiglie che lo condusse fino ad una caverna, dove trovò riparo dalla tempesta, una scorta di cibo e legna secca per il fuoco.
Finito di mangiare sprofondò in un sonno profondo dettato dallo sfinimento.
Al suo risveglio, trovò seduto vicino al fuoco un guerriero vestito di una lucente armatura nera. Ariakan non provò timore nei suoi confronti perché l'uomo gli sembrava familiare e nel profondo del suo cuore era convinto che potesse trattarsi di una manifestazione del suo defunto padre. Il guerriero gli parlò e lo incoraggiò a raccontargli le proprie esperienze.Ariakan parlò con ammirazione della disciplina e dell'addestramento dei Cavalieri di Solamnia, spiegando come essi fossero riusciti ad ottenere la vittoria sulle forze dell'oscurità in virtù della loro disponibilità a sacrificarsi per il bene della loro causa.
Ariakan spiegò al guerriero che la causa della loro disfatta furono appunto il disordine e la mancanza di disciplina. Disse poi che era sua intenzione formare un altro ordine di cavalieri che si opponesse ai Cavalieri di Solamnia e infine li soppiantasse come forza dominante per l'ordine del mondo.
Fu allora che il guerriero in armatura rivelò se stesso come una manifestazione di Takhisis provenente dall'Abisso.
Anche se non era molto contenta di una così esplicita descrizione delle sue manchevolezze, la dea fu abbastanza saggia da ascoltare la proposta di Ariakan e da dedicarvi seria riflessione.
Ariakan, pervaso di reverenziale meraviglia, confidò ogni cosa alla sua Regina, spiegando come avesse visto la forza dei Cavalieri Solamnici... ma anche le loro debolezze.
Takhisis fu compiaciuta dei progetti di Ariakan e gli diede la propria benedizione.
Gli ordinò così di forgiare un esercito per Lei degno di tale nome e rilasciò nella mente del condottiero quello che poi sarebbe diventato il fulcro di tutta la sua vita, il suo fine ultimo, il suo scopo: il completamento della Visione.
Ed è proprio la Visione la chiave di tutto. Secondo Lord Ariakan le chiavi della vittoria erano l'ordine,la disciplina e la visione.
"Porta l'ordine nei nostri credenti e loro lo rispetteranno; Disciplinali e loro eseguiranno; Dai loro una Visione e tutti marceranno verso il loro obiettivo". Questo fu uno dei primi discorsi che Lord Ariakan fece ai suoi primi cavalieri,nel 370 AC.
Nacque così il primo corpo scelto di Cavalieri di Takhisis, regolati da un Codice e legati fra loro da un Giuramento di Sangue, fedeli solo alla propria Regina e al loro Signore, onorati anche solo di mettere a repentaglio la propria vita per l'adempimento della Visione.
Coloro che tradiscono o che falliscono si trovano inesorabilmente soltanto di fronte ad una cosa: la Morte.
Questi cavalieri sono il primo esempio di onore e di orgoglio, molto di più degli arroganti cavalieri di Solamnia.
Così ebbe inizio il reclutamento. Con cautela e con estrema attenzione, Ariakan cominciò a edificare il suo ordine di cavalieri.
E proclamò come fondamenta dell'ordine dei Cavalieri di Takhisis la Visione, il Giuramento di Sangue e il Codice. Il quartier generale fu stabilito in un isola rocciosa, situata a nord ovest di Krynn e chiamata Rocca delle Tempeste, nome derivante dal fatto che l'isola era protetta magicamente da eterne tempeste e burrasche volute dalla madre di Lord Ariakan, la dea Zeboim, per proteggere il luogo da navi ed occhi indiscreti.
L'unico modo per arrivare lì era in groppa ad un drago azzurro, compagni indispensabili dei cavalieri di Takhisis che la dea stessa aveva fornito al suo esercito, e che si sarebbero dimostrati in futuro esseri capaci di entrare in perfetta sintonia con la Visione e con il Giuramento di Sangue.
Impossibile entrare ma anche impossibile uscire, qualunque persona avesse mai osato disubbidire e disertare l'isola avrebbe pagato con l'immediata esecuzione capitale.
Statuto
Principi Fondamentali
1. La nascita, l'esistenza, lo scopo delle tre spade sono la sintesi di un unico credo: devozione alla
Signora del Male Caska.
2. Qualunque attività intrapresa ha come unico fine la fortificazione ed espansione della gilda al fine di
raggiungere il predominio sui Boschi Incantati.
3.Chiunque operi in maniera contraria al punto secondo è da considerarsi un nemico e deve essere distrutto
con ogni mezzo.
4. In qualità di prescelti dalla dea stessa, Oraf, Ramin Wilkino e Varg Vikernes, sono i custodi del suo vero
volere, quindi membri inamovibili e insostituibili della cerchia più elevata dei suoi servitori.
5. In virtù del punto quarto solo i tre eletti possono definire le gerarchie all'interno della gilda stessa in base
non soltanto alle peculiarità di ogni affiliato ma sopratutto alla devozione a Caska.
Fedeltà alla Dea Caska
1. La devozione alla dea si esprime in molteplici vie:
- Rispetto fanatico dei dogmi di Caska;
- Fedeltà assoluta all'organizzazione;
- Nessuna pietà per i nemici;
- Ferocia della punizione di eventuali traditori o infedeli;
- Attacco sistematico alle fondamenta delle organizzazioni rivali;
- Persecuzione incondizionata dei fedeli di altre divinità.
2. Caska mostra tre vie distinte verso la gloria del suo nome:
- La prima, di cui Varg è campione, è la furia combattiva: dispensare dolore sul campo di battaglia
rallegra ed esalta la dea;
- La seconda, di cui Oraf è campione, è la guerra: sfruttare al massimo le proprie qualità e affondare
nei difetti degli avversari equivale a comprendere una parte dell'essenza di Caska stessa;
- La terza, di cui Ramin è campione, è l'elevazione dello spirito: conquistare, apprendere e padroneggiare
segreti nascosti al di fuori e dentro di sè è pura gloria
Gerarchia e cariche
1.
a. La gerarchia di comando è legata in modo indissolubile ai tre fondatori. Qualora uno o più fondatori
dovessero mancare le redini della gilda passano ad un membro anziano che si è distinto per le sue azioni.
b. Su tutti domina la dea Caska, la quale influenza le azioni dei tre Capi.
a. Varg, la furia combattiva
b. Discepolo di Varg
c. Accolito di Varg
a. Oraf, campione della guerra
b. Legionario di Oraf
c. Cadetto di Oraf
a. Ramin, dello spirito oscuro
b. Apprendista di Ramin
c. Succube di Ramin
Norme Finali
1. A suggello di quanto stabilito, è indetto ogni 69 giorni un torneo interno atto a fornire ai tre i mezzi per
misurare e valutare il grado di devozione alla grande madre Caska e ai suoi figli.
2.
a. Lo statuto è l'essenza stessa della gilda, porta a compiere azioni che sono sul filo del regolamento.
Proprio per questo motivo, dobbiamo tutti noi, essere maggiormente consapevoli e responsabili di
ciò che facciamo sul server.
b. Al momento alcune azioni, anche se espressamente vietate dal regolamento (vedi uccisioni di guardie ed npg), vengono "sorvolate" e non punite dai DM. Se vogliamo che questo continui è indispensabile che personaggi quali i MERCANTI e gli NPG di QUEST rimanghino inviolati.
3. Ricordiamoci una regola facile: il nostro operato non deve ASSOLUTAMENTE limitare o rovinare il gioco ad altri PG